Statuto

Associazione Culturale Fotografica "Tommaso Brasiliano"

  1. E` costituita in data 19/03/1989, l'Associazione Culturale Fotografica denominata "SEI TORRI" T. Brasiliano;
  2. L'Associazione si propone la divulgazione dell'arte fotografica radunando cultori ed amatori della fotografia, armonizzando e promovendo l'incentivazione di tutte le iniziative tendenti alla conoscenza ed al progresso della fotografia, nonchè alla rivalutazione del patrimonio fotografico locale. L'Associazione dichiara di non avere finalità di lucro;
  3. L'iscrizione all'A.C.F. è aperta a tutti i cittadini di entrambi i sessi, di età non inferiore agli anni 18, residenti non nella località sede del sodalizio. Possono altresì, essere iscritti anche i minori purché l'adesione sia sottoscritta contestualmente dall'aspirante socio e dall'esercente la patria potestà. Gli aspiranti soci devono redigere la domanda su modulo predisposto dal Consiglio Direttivo, nel qual sia espressamente evidenziato l'impegno al rispetto dello statuto e delle disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo;
  4. L'ammissione a socio deve essere deliberato dal Consiglio Direttivo che può anche rifiutarla senza rendere pubbliche le motivazioni. Il numero dei soci è illimitato e sono così distinti: a) - SOCI FONDATORI; b) - SOCI ORDINARI; c) - SOCI ONORARI; d) - SOCI SOSTENITORI;
  5. I soci fondatori sono coloro che hanno partecipato alla costituzione dell'A.C.F. sottoscrivendo l'atto costitutivo e lo statuto;
  6. I soci ordinari sono quelli iscritti successivamente alla costituzione;
  7. I soci onorari sono nominati dal Consiglio Direttivo tra coloro, persone od Enti, che hanno acquisito particolari benemerenze nei confronti dell'associazione e della fotografia in generale;
  8. I soci sostenitori sono quelli che contribuiscono con atti di liberalità all'attività del circolo;
  9. Tutti i soci sono tenuti al massimo rispetto delle norme statutarie, delle disposizioni degli organi sociali e sono impegnati a partecipare attivamente alla vita associativa in tutte le sue espressioni. I soci sono tenuti, altresì, al versamento delle quote sociali, nei termini e nei modi stabiliti dal C.D.;
  10. La qualifica di socio si perde: a) per recesso; b) per espulsione; c) per decesso;
  11. Il recesso è consentito, automaticamente e senza ulteriori formalità, al socio che ne faccia istanza pervenuta al C.D. almeno 30 giorni prima dell'assemblea ordinaria annuale di approvazione rendiconto. Il recesso decorre dal giorno precedente a quello fissato per l'assemblea e, pertanto, il socio recedente è tenuto ad onorare i suoi impegni fino a tale data. Il recesso può essere accordato dal C.D., in casi di particolari circostanze, su istanza motivata del socio ed è operante dalla data della deliberazione del C.D..
  12. L'espulsione è deliberata dal C.D. nei confronti dei soci che omettono di versare 3 rate consecutive di quote sociali. Avverso tale provvedimento è ammesso ricorso motivato da Collegio dei Probiviri entro giorni 20 dalla data di delibera, accompagnato dalla documentazione attestante il versamento delle quote arretrate. L'espulsione può essere adottata dal Collegio dei Probiviri nei confronti dei soci che si rendano partecipi direttamente o indirettamente di atti pregiudiziali per il nome e il funzionamento dell'associazione. Essa può essere proposta dal C.D. dal Collegio dei Revisori, dal Collegio dei Probiviri e da almeno 10 soci. Contro tale espulsione non è ammesso ricorso.
  13. Il patrimonio dell'Assicurazione è costituito: A) - dalla quota di iscrizione; B) - dalle quote sociali; C) - da lasciti e donazioni da chiunque eseguiti; D) - da eventuali contributi straordinari dei soci; E) - da somme versate da enti o società; F) - da tutte le attrezzature acquisite dall'associazione o ricevute in donazione.
  14. Le quote di iscrizione e quelle sociali sono proposte dal C.D. ed approvate annualmente dall'assemblea ordinaria dei soci.
  15. L'esercizio si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il primo esercizio si chiuderà il 31/12/1989. Entro il 31 gennaio deve essere redatto dal C.D. il rendiconto. Entro il 1° marzo deve essere portato all'approvazione dell'assemblea dei soci il rendiconto dell'esercizio precedente con allegato l'inventario dei beni dell'associazione e il bilancio di previsione per l'esercizio successivo e dettagliate relazioni sulla attività del sodalizio. Il rendiconto dell'esercizio precedente deve essere approvato precedentemente dal collegio dei revisori e portato a conoscenza dei soci, mediante affissione all'albo sociale almeno 10 giorni prima di quello fissato per l'assemblea.
  16. Gli organi dell'Associazione sono: a) - L'assemblea dei soci; b) - Il Consiglio Direttivo; c) - Il Collegio dei Revisori; d) - Il Collegio dei Probiviri.
  17. L'Assemblea, che deve essere convocata almeno 10 giorni prima del giorno fissato mediante avviso affisso all'albo, recante l'ordine del giorno degli argomenti in discussione ed anche la data e l'ora della seconda convocazione che potrà essere fissata nello stesso giorno della prima; è ordinaria o straordinaria.
  18. L'assemblea ordinaria è quella che obbligatoriamente deve essere convocata dal C.D. entro il 1° marzo di ogni anno per approvare il rendiconto ed il bilancio di previsione e per trattare tutti gli altri argomenti che fosse necessario iscrivere all'ordine del giorno.
  19. L'Assemblea straordinaria è convocata ogni qualvolta sia necessario per dibattere problemi dell'Associazione. Essa può essere convocata dal C.D. di propria iniziativa o dietro istanza, contenente l'ordine del giorno fissato, da un terzo dei soci in regola con il pagamento delle quote o dal Collegio dei Probiviri. L'Assemblea deve essere convocata entro giorni 20 dalla ricezione della richiesta.
  20. L'Assemblea regolarmente costituita delibera su tutte le attività dell'Associazione.
  21. L'Assemblea Ordinaria o Straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei soci iscritti ed almeno un rappresentante del C.D. e del Collegio dei revisori. In seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti e rappresentati e sia presente almeno un rappresentante del C.D. e del Collegio dei Revisori.
  22. L'Assemblea Ordinaria o Straordinaria convocata per il rinnovo delle cariche sociali decide sulle modalità da seguire per le votazioni che in ogni caso devono essere separate per ciascun organo collegiale.
  23. L'Assemblea Ordinaria o Straordinaria delibera validamente, dopo aver eletto il Presidente ed il Segretario, in prima ed in seconda convocazione, a maggioranza dei presenti ed in caso di parità sarà assunta la delibera votata dal Presidente.
  24. Alle assemblee possono intervenire tutti i soci ed hanno il diritto al voto i soci fondatori ed ordinari in regola con il versamento delle quote sociali. I soci possono farsi rappresentare mediante delega scritta ad altro socio. Ciascun socio può avere una sola delega.
  25. (Articolo abolito con verbale di assemblea nr.17 del 25/05/2001)
  26. Il Consiglio Direttivo è composto da sette (7) membri scelti tra i soci.
  27. I membri del C.D. scelti fra i soci ordinari in regola con i pagamenti durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.
  28. Il C.D. si riunisce almeno ogni tre mesi e le convocazioni possono essere fatte dal Presidente o da due membri del C.D. a mezzo lettera o chiamata telefonica almeno sette giorni prima.
  29. Le delibere sono prese a maggioranza dei presenti ed, in caso di parità, sarà determinante il voto del Presidente o chi lo sostituisce.
  30. Il consigliere che non partecipa a due riunioni consecutive senza giustificato motivo, decade dalla carica.
  31. In caso di decadenza o dimissioni di uno o più consiglieri, si procede alla reintegrazione del numero dei consiglieri mediante cooptazione che deve essere portata a ratifica alla prima assemblea. nel caso di decadenza o dimissioni della maggioranza dei consiglieri, la gestione passa provvisoriamente al Collegio dei revisori che deve portare nel più breve tempo possibile alla convocazione dell'assemblea per la nomina del nuovo C.D..
  32. Il CD. amministra l'associazione nei limiti fissati dallo statuto e dalle assemblee. Gestisce i fondi nell'ambito di quanto stabilito annualmente dal bilancio di previsione. Coordina ogni attività o manifestazione dei soci dell'Associazione. Fissa le modalità di versamento delle quote sociali. In casi eccezionali il C.D., d'intesa con il Collegio dei revisori, può adottare ogni tipo di delibera che non sia di esclusiva competenza dell'assemblea e che rientri, comunque, nei limiti del bilancio di previsione. Ha l'obbligo, comunque, di convocare nel più breve tempo possibile, un'assemblea straordinaria per portare a ratifica l'operato.
  33. Il Presidente dell'Associazione ha la rappresentanza legale del sodalizio, firma tutti gli atti e rappresenta l'Associazione nei confronti di terzi, convoca le assemblee ed il C.D., indica le direttive per le attività sociali in concorso con gli altri membri del Consiglio.
  34. In caso di impedimento temporaneo, il Presidente viene sostituito dal Vice Presidente.
  35. Il Collegio dei revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e due supplenti, eletti fra i soci dell'associazione, salvo le limitazioni di cui all'art.24. Vigila sull'amministrazione del Patrimonio Sociale, accerta, almeno ogni 6 mesi, la consistenza di cassa e l'integrità patrimoniale.
  36. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri scelti fra i soci fondatori o fra i soci ordinari. Esso non ha scadenza di mandato salvo i casi di dimissioni dello stesso per intero o per la maggioranza. In caso di dimissioni di uno dei membri il collegio può continuare a svolgere le sue funzioni senza limitazioni salvo a reintegrare il numero alla prima assemblea.
  37. Il Collegio dei Probiviri vigila affinché le attività dell'associazione si svolgono secondo i principi che hanno ispirato lo statuto. Esso interviene nelle divergenze tra i soci o fra organi sociali con lo scopo di dirimere e comporre amichevolmente le questioni. Inoltre svolge tutte le funzioni previste negli articoli precedenti.
  38. Le proposte di modifica dello statuto, si scioglimento del sodalizio o di sfiducia nei confronti di C.D, dell'associazione, devono essere presentate, illustrate e discusse dall'assemblea straordinaria appositamente convocata a mezzo raccomandata consegnata anche a mano ameno 7 giorni prima della seduta.
  39. Le proposte di modifica dello statuto, devono essere discusse con la presenza della metà più un dei soci in regola con il pagamento delle quote e l'approvazione deve riscuote la maggioranza assoluta dei presenti.
  40. Le proposte di scioglimento dell'associazione, fermo restante la procedura prevista dagli articoli precedenti, vengono discusse alla presenza di almeno due terzi dei soci in regola con il pagamento delle quote ed approvate da due terzi dei soci presenti.
  41. Lo scioglimento dell'associazione comporta la messa in liquidazione di tutti i beni sociali il cui ricavato, detratte eventuali passività esistenti, dovrà essere devoluto ad altre associazioni con analoghe attività e senza fini di lucro.